A fine marzo il Ministero dell’Istruzione e del Merito convoca i sindacati e spiega come funzioneranno le assunzioni dei dirigenti scolastici per il prossimo anno. Meccanismo in tre fasi. Tutto chiaro. Tutti a casa.
Nei giorni successivi sui forum di settore succede quello che succede sempre sui forum di settore. Il finimondo. Ordinaristi contro riservisti, DS fuori regione contro tutti, simulazioni di calcolo che farebbero invidia a un attuario previdenziale, minacce di querela, annunci di ricorso al TAR. Consigli sugli studi legali migliori. Qualcuno arriva a dire che avrebbe chiamato il Quirinale. Forse scherzava. Forse no.
Nel frattempo, si sa che in certi ambienti le riunioni riservate non sono mai finite davvero e si sono trasformate in videoconferenze. Link nei gruppi giusti, si parla con il solito parlamentare sensibile che trova il modo di far arrivare il messaggio all’ufficio del ministro. La politica funziona così, aspettando che il rumore diventi abbastanza alto, poi si muove. I sindacati nel frattempo producono comunicati prudenti. Quando la platea è divisa in tre e tutte e tre le frazioni minacciano e sparano ad alzo zero, la vaghezza diventa l’unica linea sostenibile.
Il 5 giugno nuova convocazione. Due mesi dopo. Il meccanismo è cambiato. Non nei dettagli ma nella sostanza. Stavolta i riservisti sono avanti.
I vincitori dell’ordinario lo capiscono subito e firmano una lettera. Citano l’articolo 97 della Costituzione. Annunciano ricorsi. In Veneto, dicono, nel 2024 hanno assunto 120 riservisti e nel 2025 solo 22 ordinaristi. I conti non tornano. Non tornavano prima, non tornano dopo. Cambiano solo a favore di chi.
Sui forum nel frattempo si continua. Stesse minacce, parti invertite. C’è chi ha aggiornato le simulazioni. C’è chi ha già il nome dello studio legale.
Qualcuno ha detto che il problema è il concorso, non le percentuali. Potrebbe anche essere. Il fatto è che le regole cambiano ad ogni peto di passero.
La sensazione generale è che senza la politica che si intromette a ogni tornata il meccanismo potrebbe essere più semplice e perfino funzionare. Ma la politica si intromette perché può, e perché ogni concorso produce aspiranti delusi, e ogni aspirante deluso è un elettore interessato ad un emendamento.
Il confronto, ci dicono, continua.
Anche nei forum.












