Sapete qual è la differenza tra la tangenziale di Napoli e il purgatorio? Che il purgatorio prima o poi finisce.
La tangenziale no. Non finisce mai. Se sbagli orario è decisamente peggio del purgatorio. Ma leggo dai giornali che è diventata smart. Che è diventata una tangenziale intelligente. Per la precisione il 10 giugno, la Tangenziale di Napoli ha ottenuto la certificazione del MIT come prima Smart Road d’Italia. Che vuol dire, in parole povere, che gli automobilisti ricevono in tempo reale informazioni su velocità consigliata, incidenti, condizioni meteo e ostacoli.
Sorvoliamo sulla velocità consigliata. Alle otto di mattina, attorno alle due del pomeriggio, dopo le cinque e mezza. Possono consigliare qualsiasi velocità. Solo che tu sei fermo. Per ore .
Il sistema, spiegano, dialoga coi veicoli. I veicoli che stanno fermi e quelli che ci stanno dentro senza potersene andare, invece, già dialogavano tra loro da anni. Col clacson quelli più educati, gli altri con certi gesti che la Smart Road non è stata programmata per registrare.
La tecnologia è raffinatissima. Raccoglie dati, elabora flussi, anticipa criticità. Ma chissà se il maxiingorgo delle 7:46 di ogni mattina feriale lo registra come criticità visto che c’è ogni santo giorno.
Ora la strada è intelligente, però.
E si corre il rischio che prima o poi arrivi alla conclusione che per fare prima è molto più intelligente farsela a piedi.












